Proprietà operazioni

commutare v. tr. [dal lat. commutare, comp. di con– e mutare «mutare»] (io commùto, ecc.). – 1. a. Sostituire una cosa con un’altra, scambiare fra loro due cose (anticam. anche persone): ci fattori di una moltiplicazionela pena di morte gli fu commutata nell’ergastolo. Nel rifl. recipr., commutarsi, scambiarsi, invertirsi; con questo sign., in matematica, anche commutare intr. b. letter. Trasmutare, trasformare: fiori … che raccolsero e commutarono in indistruttibili essenze (D’Annunzio). 2. In elettrotecnica: a. Invertire il senso della corrente in un circuito. b. Mutare in qualche modo i collegamenti tra elementi circuitali o tra circuiti.

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associare v. tr. [dal lat. tardo associare, der. di socius «socio»] (io assòcio, ecc.). – 1. Aggregare qualcuno quale socio, ammetterlo alla partecipazione di qualche cosa: aa un’impresaa una societàa un’organizzazionea. un nuovo membro nel circoloaun partito alle responsabilità di governo. Rifl., associarsi a (o conqualcuno, unirsi a lui come socio in un’impresa; associarsi a un circolo e sim., farsi socio; associarsi a un giornalea una pubblicazione, sottoscrivere un’associazione; fig., associarsi al doloreal luttoalla gioia di qualcuno, prendervi parte. 2. Unire, accoppiare, mettere insieme o in società: il bisogno associa gli uominia. le forzeai capitali, unirli a scopo commerciale. Fig., collegare, connettere: aun’idea a (o, meno com., conun’altraadue fatti apparentemente indipendentiaun nome alla fisionomia di una persona3. non com. Trasferire o portare una persona in un luogo; soprattutto nelle frasi aqualcuno alle carceri, condurvelo, e ail cadavere alla chiesa funerante, per le esequie. ◆ Part. pres. associante, anche come s. m., chi, nel contratto di associazione in partecipazione, attribuisce a un altro soggetto una partecipazione alla sua impresa o a uno o più affari. ◆ Part. pass. associato, anche come agg. e s. m. (v. la voce).

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invariantivo agg. [der. di invariante]. – Termine usato nella matematica e in altre scienze (fisica, chimica, ecc.) con due diversi sign., uno intransitivo, che non varia: per es., proprietà i. (di fronte a certe trasformazioni), e si può considerare in tal caso sinon. dell’agg. invariante; e uno transitivo, che non fa variare: per es., trasformazione i. (nei riguardi di certe proprietà o grandezze)

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